» AGENDA - 18/12/2011
APPUNTAMENTI PROSSIMI...
 
UN POSTO NEL MONDO

Presso la Sala Filmstudio 90, via De Cristoforis 5, Varese, martedì 20 dicembre 2011 alle ore 18 si terrà un incontro con Padre Franco Nascimbene.
Padre Nascimbene, missionario comboniano, prima della sua attuale missione in Colombia é stato per alcuni anni a Castel Volturno.
Conosciuto per le azioni nonviolente condotte in Italia per la difesa dei diritti umani degli immigrati, è noto per l’azione clamorosa dell’incatenamento, insieme a padre Giorgio Poletti, davanti alla prefettura di Caserta, per protestare in maniera pacifica contro la legge di repressione Bossi-Fini che minava i diritti dei migranti.
Oggi abita in Colombia, paese di cui in Occidente arrivano poche notizie ma dove lo scenario continua ad essere la guerra: morti, sequestri, attentati, minacce, lotta per il controllo della cocaina e tentativo da parte dello stato di distruggerla, pericolo di trovarsi in mezzo ad una sparatoria, gente obbligata a fuggire, tanta disoccupazione e fame… mentre molto si spreca in spese militari. In questo ambiente, Franco si batte per cercare di essere seminatore di speranza, di pace, di giustizia sociale.
A seguire, aperitivo della legalità con i prodotti di Libera.

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TORNA IL “PRESEPE VIVENTE” IN PIAZZA SAN VITTORE

“Adeste Fideles” è il titolo della dodicesima edizione della sacra rappresentazione, che si svolge come tutti gli anni in piazza San Vittore a Varese, a sostegno dei progetti della Fondazione AVSI (i progetti sostenuti si possono trovare sul sito www.avsi.org) . Raccontare che l’Avvenimento di Gesù è veramente per tutti è questo il motivo principale di questa edizione del cosiddetto “Presepe Vivente” che il regista varesino, Andrea Chiodi, con i tantissimi volontari ed i ragazzi dell’AGGS Varese 2 (oltre quattrocento) porterà in scena il 23 dicembre a Varese. Lo spettacolo vedrà protagonisti proprio i ragazzi del gruppo scout AGGS che non solo costruiranno il villaggio intorno alla Basilica di San Vittore, ma saranno gli unici attori. Dio si è fatto uomo per tutti, e sia i ragazzi che i Re Magi, si prepareranno all’Avvenimento che ha cambiato la storia costruendo e portando i loro doni a Gesù. Il cuore del presepe è quello di un popolo, che scende in piazza a raccontare la venuta di Gesù .
Una rappresentazione semplice, un gruppo di bambini di un presepe di qualche tempo fa… c’è chi non ci crede e chi cerca delle prove, chi ha visto gli angeli e chi crede ciecamente al racconto del papà, chi aspetta i magi e chi cita le profezie, chi prepara doni e chi canta… quattordici giovanissimi attori sono chiamati a raccontare dell’avvenimento che proprio per tutti ha cambiato il corso della storia.
Come tutti gli anni, l’appuntamento è nel cuore della città di Varese, intorno alla Basilica di San Vittore, a partire dalle 15 di venerdì 23 dicembre; alle 17 la Sacra rappresentazione in piazza San Vittore.
Ricordiamo che questo evento chiude la stagione teatrale 2011 “Tra sacro e Sacro Monte” iniziata a luglio al Sacro Monte di Varese promossa dalla Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte e diretta da Andrea Chiodi.

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ALL’EREMO DI SANTA CATERINA DEL SASSO, IN CANTO GREGORIANO ANCHE LA MESSA DEL GIORNO DI NATALE

Dopo le quattro domeniche dell’Avvento in rito romano, anche la Messa di Natale all’Eremo di Santa Caterina del Sasso sarà accompagnata col canto gregoriano dal gruppo vocale Antiqua Laus diretto da Sandro Riganti.
Si tratterà della Messa del giorno, che nell’officiatura delle comunità monastiche avrà fatto seguito a quella della notte (ad Missam in noctem) e del primo mattino (ad Missam in aurora). In essa risuoneranno, dopo i canti più severi dell’Avvento, quelli gioiosi per la nascita del Signore: il Puer natus dell’Introito, il Kyrie, il Gloria, il Viderunt omnes del Graduale (sostituito oggi dal salmo responsoriale), l’Alleluja. E poi: Credo, Tui sunt coeli all’Offertorio, Sanctus, Agnus Dei e ancora Viderunt omnes alla Comunione, sebbene con melodia diversa da quella Graduale. Insistenza testuale, come si vede, per interiorizzare i messaggi delle Sacre Scritture, ma nella diversità artistica delle composizioni canore. Canti gioiosi, sì, ma pur sempre nella sobria compostezza tipica del canto gregoriano, che è essenzialmente canto meditativo. Tutt’altro che semplice abbellimento della liturgia, ma liturgia esso stesso. Liturgia cantata e, al tempo stesso, forma artistica di grande espressione e suggestione.
L’appuntamento è per le ore 16.30 del giorno di Natale, nella chiesa dell’Eremo.

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