» EDITORIALE - 07/06/09
ANTONIO BULGHERONI PRIMO CONSOLE SVIZZERO DI CITTADINANZA ITALIANA
Nominato da Berna, ha competenze su Varese e Como
Nell'anno del centenario di Lindt e Sprungli Italia (nata come Bulgheroni e figli), il presidente della società, Antonio Bulgheroni, ha avuto la soddisfazione di essere nominato console onorario svizzero per Varese e Como.
Per la prima volta il Governo elvetico non ha scelto un proprio cittadino ma un italiano, come riconoscimento del ruolo che egli ha avuto ed ha come ambasciatore di marche prestigiose dell'industria svizzera, che ha contribuito a diffondere in Italia.
In effetti la Bulgheroni SpA, dopo essere stata concessionaria del marchio Lindt e Sprungli, è stata acquisita nel 1993 dalla casa madre elvetica, mentre Antonio Bulgheroni è rimasto presidente della Lindt e Sprungli Italia.
"La Confederazione elvetica - spiega nel suo ufficio di Induno Olona, alle porte di Varese - ha ridimensionato i suoi consolati, che prima erano presenti in diverse città e ora sono solo a Roma e a Milano; negli altri luoghi dove esistono interessi svizzeri ha istituito i consolati onorari, che fanno da tramite per risolvere i problemi dei cittadini elvetici".
Lei è stato scelto come Console onorario pur essendo cittadino italiano:
"Questo per me è un grande onore, sono l'unico non di cittadinanza elvetica; di solito vengono scelti svizzeri residenti in Italia. Ciò significa che è stato riconosciuto il ruolo che la mia famiglia ha avuto nel diffondere i prodotti dell'industria svizzera sul suolo italiano".
Di cosa si occuperà?
"Il mio ruolo è quello di sensibilizzare cittadini e aziende svizzere: queste ultime sono presenti in misura consistente nelle province di Como e Varese, ma hanno problemi legati alla burocrazia, non avendo esperienza della realtà italiana. Per questo è allo studio da parte delle Camere di commercio delle due province uno sportello per aiutare gli operatori elvetici a venire in Italia".
Il recente voto sulla presenza di manodopera straniera in Svizzera è stato sfavorevole in Canton Ticino: continueremo ad essere i primi a perdere lavoro in momenti di congiuntura sfavorevole?
"Si tratta più che altro di una reazione da parte della cittadinanza ticinese alla presenza di cittadini non provenienti dall'Italia, che hanno preso piede in Canton Ticino. Non è quindi un'ostilità nei confronti degli italiani".
E' però vero che quando le aziende ticinesi licenziano, i primi a subirne le conseguenze sono i frontalieri italiani.
"La crisi globale non ha risparmiato il Canton Ticino. A ciò si aggiunga che la legislazione elvetica ha meno ammortizzatori sociali rispetto a quella italiana, quindi parecchi nostri lavoratori soffrono di questa situazione. La speranza è che l'economia mondiale riprenda e che la situazione si stabilizzi anche nelle zone di confine".
Buon lavoro, dottor Bulgheroni, non invidiamo la Sua posizione a cavallo del confine.


Nella foto:
Antonio Bulgheroni
di: Alma Pizzi
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