» La Cenetta - 23/01/11
IL BEL DANUBIO BLU
Tra le tante cose che mi sarebbe piaciuto fare nella vita e che invece purtroppo non ho fatto c'è anche quella del regista cinematografico. Sarebbe stato per me entusiasmante "creare" giocando con storie, personaggi e persone, musica e tagli di luce, fondali naturali o meno, una mia realtà pur virtuale da regalare al pubblico. Tuttavia ciò non mi impedisce di far lavorare ogni tanto la fantasia, partendo dall'osservazione del quotidiano e allestire film immaginifici. L'altro ieri ero in tram verso le otto e mezza di sera; c'erano altri pochi passeggeri ingobbiti e silenti con la testa ciondolante e lo sguardo appannato dalla stanchezza della giornata di lavoro. Perlopiù malvestiti. Improvvisamente mi si è aperto nella mente uno scenario: un enorme salone tutto specchi e stucchi dorati, con candelabri scintillanti ed enormi cesti di fiori multicolori alle pareti. In quell'ambiente inondato di luce i miei compagni di viaggio mi riapparsero totalmente trasformati. Sorridenti e felici, con sguardo sicuro e comportamento altero; vestiti come eleganti damerini (i due metalmeccanici che erano seduti in fondo), ufficiali ussari in alta uniforme (il tranviere e il suo collega a fine turno), dame fasciate da meravigliosi abiti in lungo (l'impiegata dal trucco disfatto che mi era di fronte e la ragazzotta con la cuffia dell'ipod), e via di seguito. Poi, all'unisono, dopo un rullar di tamburi, iniziato il "Bel Danubio blu", si sciolsero nei vortici del walzer... E per cena? Un menù composito con assaggi di prelibatezze viennesi:

Gulasch con patate
Mettere in una pentola con un paio di cucchiai d'olio 500 grammi di spezzatini di manzo e 500 grammi di cipolla tagliata grossolanamente da far cuocere a fuoco basso per circa 15 minuti sino a che la cipolla si sia ben appassita. Sfumare con un bicchiere di vino rosso, quindi aggiungere 2 carote e 3 gambi di sedano tagliati a tocchettini, una mezza scatola di pelati, sale q.b., 4 cucchiai di paprica in polvere e 500 cl di brodo vegetale; lasciare bollire a fuoco sempre basso fino a cottura delle carote. Aggiungere quindi 4 patate sempre a tocchettini e continuare la cottura sino a che queste ultime saranno ben cotte. Rimestare di tanto in tanto ed aggiungere eventualmente altro brodo bollente. Alla fine la carne si sarà sfilacciata e il tutto dovrà avere la morbida consistenza di un passato di verdure piuttosto denso. Servire con riso bollito a parte.

Faschierte Laibchen (erano le polpette le preferite da Francesco Giuseppe)
Ammollate con latte due panini di semola, strizzateli bene e lavorateli con una forchetta quindi mescolateli con un misto di carni trite (250 grammi manzo, 250 grammi maiale), un uovo intero, il trito di un misto di prezzemolo, maggiorana, basilico e aglio (tre cucchiaini in tutto), un pizzico di noce moscata e, infine, dopo averli soffritti a parte, 50 grammi di speck a cubetti ed una cipolla tagliata a fettine. Fatene quindi delle polpettine che friggerete in burro ed olio dopo averle leggermente infarinate. Un pizzico di sale a finire. Una buona insalata con lattuga, pomodori, cetrioli e cipolle fresche per accompagnare l'imperiale squisitezza.

Wiener schnitzel
Prendete delle fettine di lonza (500 gr), pestatele sino ad un'altezza di circa mezzo cm., passatele in poca farina e quindi lasciatele riposare per una mezz'oretta in uovo ben sbattuto con un pizzico di pepe, sale e un cucchiaino di olio. Passatele quindi nel pane grattugiato e poi in padella dove avrete fatto sciogliere e portato in temperatura dello strutto. Fatele ben dorare da entrambe le parti e servitele calde con limone da spremere a piacere e un trito di prezzemolo.

Gefuelte Paprika (peperoni ripieni)
Scegliete 6 peperoni verdi di medie dimensioni. Privateli del picciolo poi tagliatene la parte superiore; svuotateli dei semi e riempiteli con il ripieno che descriviamo poi. Ricollocate su ciascuno la parte superiore a mo' di coperchio da fissare con uno stuzzicadenti. Metteteli con un paio di cucchiai d'olio in una pentola larga e bassa dove possano essere tenuti in piedi, copriteli sino a metà altezza con passata di pomodoro, salate e pepate al gusto, coprite il tegame e fate cuocere per una mezz'oretta. Da servire tiepidi. Per il ripieno: fate soffriggere in poco burro una cipolla tagliata grossolanamente con uno spicchio d'aglio pestato e un trito di prezzemolo, che andrete poi a mescolare con 300 grammi di carne di manzo tritata, un panino ammorbidito nel latte, un uovo sbattuto, pepe, sale, maggiorana tritata, poco sale e un pizzico di noce moscata.

Kaiserschmarren
In un recipiente mescolate energicamente 150 gr di farina, 30 cl di latte, 4 tuorli d'uovo, quindi aggiungete 4 albumi montati a neve con 40 gr di zucchero. Trasferite il tutto in una padella, aggiungete una manciatina di uvetta e 30 grammi di burro e fate cuocere a fuoco basso. Appena l'uovo si sarà rappreso passate il tegame in forno caldo per circa 5 minuti. Tagliate quindi questa sorta di frittata in tocchetti irregolari di circa 3 cm per lato e rimetteteli in padella con 30 gr. di burro fuso, fateli saltare a fuoco allegro, quindi spolverateli con zucchero a velo. Bagnateli con un bicchiere di cognac, date fuoco e servite "flambé".

Forse abbiamo esagerato perché qui i tempi sforano la media; siamo sulle due ore e mezza. I costi invece si mantengono sui 40 euro. Per il vino l'Alto Adige ci offre dell'ottimo Gewurtztraminer.


di: Pierluigi Ramorino
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