» Diario - 31/07/11
GIUPOL, IL GENIO DEI QUADRATI MAGICI
Da cameriere di Totò a campione del mondo di giochi matematici
Non avrei mai pensato nella mia ormai pluriennale e varia professione di medico di potermi imbattere in un personaggio con il genio della matematica. Infatti quando Giuseppe Poloni mi scelse come medico alla prima visita non mi pose dei problemi clinici bensì mi sottopose a un esame matematico: in brevissimo tempo su un foglietto di carta compose un quadrato di cinque colonne pieno di numeri invitandomi a fare la somma dei numeri in diagonale in orizzontale e in verticale e la somma dava sempre lo stesso numero. Mi spiegò poi che quello era il quadrato magico inventato da lui, prima era fermo a nove numeri. Fu così che dopo esserci frequentati un po', incuriosito da questa specialità matematica, diventammo amici e gli chiesi la storia di questa passione. Cominciò: Sono nato a Napoli il 29 marzo del '57, e ricordo volentieri che portavo il caffè a Totò, il principe de Curtis, come garzone di bar. Avevo appena terminato la terza avviamento e non avevo voglia di proseguire gli studi. Iniziai come cameriere e svolsi altre diverse attività. Poi, a ventisette anni, mi trasferii in Sud America dove mi sposai ed ebbi cinque figli. Allora mi prese la voglia di esplorare l'Amazzonia. Mentre ero in viaggio fui bloccato per strada da piogge torrenziali tropicali che mi isolarono e costrinsero a fermarmi. Per fortuna ero ben provvisto di riserve alimentari. Dopo circa un mese avvistai dall'altra parte del fiume degli indigeni che trasportavano un ferito, e feci loro dei segni per soccorrermi, ma non si fermarono. Dopo un po' di tempo passarono ancora e mi salutarono gesticolando, ma non capii che cosa intendessero comunicarmi. Circa una decina di giorni dopo mi venne a prelevare un elicottero americano di base a Panama. Mi fu detto che della mia scomparsa avevano parlato la televisione e la radio sino a coinvolgere ed estendere le ricerche anche tramite l'aiuto dell'esercito americano.
"In quel periodo di solitudine forzata, non mi abbandonai alla disperazione, ma cercai dei passatempi, avendo anche buone scorte, e come passatempo principale incominciai a creare dei quadrati magici di pochi numeri sino a svilupparne di dimensioni sempre maggiori. Fu a quel punto che ebbi come un lampo di genio e riuscii ad inventarne la formula che mi permetteva di creare dei quadrati magici di numeri di qualsiasi dimensioni quasi incontenibili su normali fogli di carta. Facevo tutto a memoria con solo penna e carta. Non conosco l'uso del computer. Fu quella la svolta della mia vita. Pur mantenendo altre attività mi dedicai sempre più allo sviluppo dei quadrati magici. Frequentai i concorsi biennali di campionati del mondo nelle varie nazioni, sono stato anche a Sidney e vinsi il primo premio che consisteva sempre in una grossa somma di danaro, tanto che quest'attività è diventata la mia forma di sostentamento.
"Da allora approfondii ancora di più la matematica dei quadrati magici sino a inventarne uno di 131.072 numeri chiamato tappeto magico che consiste in 2048 pagine che una vicino all'altra fanno un tappeto lungo un chilometro.
"La mia soddisfazione più grande fu di diventare campione del mondo in Messico nel 2002, quando mi confrontai in finale con un cinese dotato di tre computer che però nonostante l'aiuto dell'intelligenza artificiale fu battuto dal sottoscritto. Poi un'altra grande soddisfazione fu nel campionato del 2004 in Cina, quando si presentò il cinese che avevo già battuto in Messico nei due anni precedenti: questi si ritirò senza gareggiare, e io fui riconfermato campione del mondo con ricchi premi.
"Il mio sogno è realizzare il tappeto magico come opera d'arte permanente su una strada o nella via di una città famosa. E di poter trovar il finanziamento per presentarlo al Guinness dei primati a Londra. Alla domenica nei paesi mi diverto a sistemare i mie vari quadrati magici nelle piazze, intrattenendo la gente incuriosita fornendo la soluzione a tutti gli interrogativi dei quadrati magici, indovinando un numero di una tabella pensato a caso dai presenti, come se fosse letto nel pensiero e do anche una calcolatrice elettronica per verificare la somma dei numeri sempre uguale sia in orizzontale sia verticale e sia in diagonale, e ora anche a zigzag".
In quarantanove secondi Poloni mi ha realizzato a mano una tabella di sette colonne con somma di 175. Chiunque con una piccola calcolatrice può verificare la magia di quei numeri incolonnati. Giupol è invitato spesso dai professori di matematica di licei scientifici a svolgere lezioni di quadrati magici. Ha inventato anche una serie di tabelle che permettono di indovinare un numero pensato dal giocatore. Me ne ha regalata una con la quale mi diletto con i miei nipotini, che ora mi attribuiscono la virtù di magia. Se avete voglia di incontrarlo e conoscerlo venite qualche volta a Laveno la domenica per passare un pomeriggio magico e matematico in riva al nostro stupendo lago e lo troverete con una fila di tabelle stesa lungo il marciapiede pieno di curiosi. Pur essendo un noto e rinomato personaggio, mantiene una grande umiltà, non si vanta ma espone il frutto delle sue ricerche con tutta semplicità. Mi piace perché le sue tavole sono creative e le presenta come opere della propria arte. Credo che sia proprio un'arte particolare poter ricondurre tutti i numeri a un denominatore unico. La matematica come arte è stupenda e andrebbe fatta conoscere come tale, se la musica di Mozart pare sia decodificabile in armoniosi grafici matematici tridimensionali gaussiani.
È davvero bello giocare con le tue tavole magiche, Giupol. Si torna bambini, perché ci si trova davanti a un mistero di cui tu conosci la chiave, ma che noi ammiriamo stupiti. Mi sembra che la magia dei numeri nasconda l'armonia e il mistero del creato, e i tuoi quadrati magici mi sembrano la rappresentazione del creato che viene ricondotto a un unico grande denominatore: il nostro Creatore. Si perché da qualsiasi punto lo guardi - orizzontale, verticale, diagonale - il creato ti riconduce sempre a Dio.
Così ora come medico ho qualche problema da risolvere in più, cui non so rispondere: la nostra mente che poteri può raggiungere, dov'è il confine dell'intelligenza, da dove viene, dove risiede, quali sono i processi che illuminano la mente con l'invenzione di formule matematiche e dove risiedono l'intelligenza, il gusto dell'arte, del bello, del buono?
Certamente la genialità nell'arte, nella musica, nelle scienze, nella letteratura, l'amore stesso sono delle realtà spirituali che ritengo una prova dell'esistenza dell'anima creata da Dio, infinita intelligenza che si diletta, ogni tanto di stupirci con doti che elargisce, senza che noi possiamo stabilire i criteri, a persone umili da lui scelte, credo per rendergli testimonianza e comunque onore e gloria, già su questa terra.


di: Claudio Pasquali
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