» Incontri - 18/09/11
IL CAFFÈ DI MATTEO
Un cromosoma in più e una vita straordinaria
Alle tredici e trenta del sabato, puntualmente, suona il campanello: è Matteo, che viene a prendere il caffè da noi. Matteo sa che venendo al sabato dopo il pranzo ha la possibilità di incontrare tutti o quasi gli amici che abitano in questa casa, sette "strani cristiani" che si sono messi insieme per aiutarsi a vivere la loro vocazione di dedizione a Cristo come laici nel mondo.
Ma anche Matteo è un tipo fuori dal comune: per quanto attiene alla sua biologia è venuto al mondo con un cromosoma in più, che dà al suo fisico certe caratteristiche, che lo rendono identificabile come "portatore della sindrome di Down"; ma soprattutto per quanto riguarda il suo spirito e la sua voglia di vivere, Matteo è una vera forza della natura.
Nato il 18 luglio del 1986 Matteo è poi cresciuto in quel di Cunardo, dove ha abitato fino al 2008; dopo la morte del padre si è poi trasferito con la mamma a Casbeno, ad un tiro di schioppo da casa nostra. Ha frequentato una scuola professionale come aiuto cuoco ed ama la buona tavola e quando ti illustra una delle sue ricette sembra che il piatto ti si materializzi lì sul lungo tavolo bianco.
La fantasia di Matteo è fervida e la favella sciolta e, se dipendesse da lui, non si stancherebbe di chiacchierare. Ma quello che più ci colpisce in Matteo è la sua capacità di entrare in rapporto con gli altri: interloquisce con tutti e ad ognuno chiede qualcosa, sempre a proposito; dirige la conversazione come un grande direttore d'orchestra.
Matteo vorrebbe fare l'attore, apparire in televisione: non so se ci riuscirà, ma se non altro potrebbe intervenire alla radio, perché no, a Radio Missione Francescana.


di: Guido Bonoldi
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