» SOCIETA' - 09/10/11
IL TEMPO DELLE MELE
Lezioni di pomologia: i bambini imparano sul campo la coltivazione tradizionale
Da piccoli attori di un esperimento di coltivazione tradizionale, a futuri cittadini di un pianeta più verde. È l'ambizione, ben riposta, di un progetto pilota partito un anno fa a Caronno Varesino, dove bambini della scuola primaria Sacco hanno partecipato all'iniziativa "Adotta un Meleto" condotta dall'associazione IBuoniFrutti. Giunto allo step finale di intero anno scolastico, il progetto è ora al vaglio dell'assessorato provinciale all'agricoltura che sta valutando di supportarne una applicazione più ampia nella nostra provincia.
Imparare sul campo i ritmi stagionali, comprendere le piccole battaglie che accadono durante la vita del'orto... e le tecniche usate dai nonni per vincerle, ma anche il saper gestire i rifiuti residui, separare distinguendo fra non riciclabili e quelli riciclabili, riutilizzare quelli organici per l'alimentazione degli animali e per la realizzazione del compost, i bambini di Caronno hanno potuto apprendere i fondamentali della coltivazione biologica. Ma soprattutto imparare a conoscere e ad amare le mele: frutti semplici e bellissimi, un tempo diffusi nel giardino di ogni casa.
"Fondammo l'associazione trent'anni fa, oggi siamo in circa centocinquanta, tutti coltivatori per hobby" sottolinea Emanuela Borio, presidente di Ibuonifrutti. "Nei nostri frutteti, localizzati sul territorio provinciale, coltiviamo più di centottanta tra vecchie e antiche varietà di mele. Ci stiamo impegnando a fondo per riuscire a valorizzare e incoraggiare questa tradizione pomologica, e a Caronno abbiamo avuto la fortuna di poter dialogare con i bambini, la nostra speranza più grande. È importantissimo riuscire a contrastare la riduzione del paesaggio agrario e la scomparsa di molte specie di mele: moltissime varietà vecchie e antiche dei nostri orti sono già perse irrimediabilmente. E stanno scomparendo anche le conoscenze tradizionali legate alla coltivazione degli orti".
Nell'arco di un anno scolastico, i bambini hanno potuto seguire il progetto sin dall'impianto dei meli, hanno osservato il terreno, collaborato con gli esperti di IBuonifrutti a preparare la buca per piantare l'albero. È poi giunto per loro il momento di capire come sono fatti i piccoli alberi di melo: dalle radici (le grandi per il sostegno, le filiformi che captano il nutrimento), al tronco alle ramificazioni. Dopo avere osservato la comparsa delle gemme, la fioritura e l'impollinazione, uno dei momenti più affascinanti per loro è stato il momento della potatura e legatura: da sempre nonni e bisnonni, da queste parti del Nord, utilizzano rami di salice per impostare la direzione di crescita delle piante giovani. E i bambini di Caronno hanno toccato il salice, visto come è flessuoso, hanno osservato le gemme e alcuni bambini hanno chiesto di poter fare un ulteriore esperimento: provare a far radicare alcuni rametti. Una intensa emozione nei bambini caronnesi ha poi suscitato il racconto del fantastico meleto di seicento piante posseduto fino agli anni '60 da nobili del luogo e che fu poi completamente distrutto per far posto allo sviluppo urbanistico del paese.
Le attività dell'orto hanno una importante valenza pedagogica: aiutano i bambini a sviluppare qualità che possono rivelarsi molto utili nella vita: l'impegno unito alla costanza (importante sorvegliare e dare acqua con continuità!), l'abilità nel cogliere i dettagli (accorgersi delle differenze e analizzare le trasformazioni!), la concentrazione verso un obiettivo non immediato (prevedere ciò che succederà e attrezzarsi!).
L'associazione IBuonifrutti insiste: è possibile, per tutti, attuare una piccola coltivazione a carattere famigliare senza necessità di particolari requisiti o preparazione tecnica. Basta un fazzoletto di terra e sostituire una minima dimestichezza con la buona volontà. Nei pressi del meleto dei bambini è stato infatti realizzato in via sperimentale, per la prima volta nel Varesotto, un nuovo sistema produttivo: l' "Orto lasagna". Si tratta di un originale tipo di coltivazione, concepito in America e fondato su una particolare stratificazione di compost prodotto in casa, che si può adottare con facilità in appezzamenti anche ridottissimi; è adatto a una piccola produzione biologica stagionale, "quella che serve per far arrivare sulla tavola di una famiglia le verdure di stagione. È una bella soddisfazione poter mangiare i prodotti del proprio orto!" dice Emanuela Borio. (Più chilometro zero di così, aggiungiamo noi...). Tra l'altro i risultati della produzione estiva dell'Orto lasagna sperimentale sono stati eccezionali rispetto alle medesime specie coltivate tradizionalmente.
Se avete voglia di provarci, o anche solo per continuare a sognare il vostro frutteto personale, è possibile incontrare e fare due chiacchiere con gli esperti di IBuoniFrutti nelle mostre pomologiche organizzate in provincia nelle domeniche del mese di ottobre: saranno presenti a Cuirone di Vergiate, Gavirate e Caldana di Cocquio.
Per informazioni: www.ibuonifrutti.org


Nella foto: bambini alla Mostra Pomologica a Villa Bozzolo, Casalzuigno (VA) in occasione delle iniziative "FAI il pieno di cultura", settembre 2011
di: Carla Tocchetti
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