» Saro' Breve - 09/10/11
ITALIA E PADANIA
Da quando è sceso in campo, il nostro premier, per gli amici Silvio, non fa altro che scendere, e nella sua rovinosa discesa - inarrestabile come lui - sta trascinando l'Italia. Dopo Standard & Brothers, anche Moody's ci ha degradati, non avendo più fede nella nostra ripresa. Fede ce l'ha invece il Cavaliere, ce l'ha nel Tg4 e in se stesso. Tant'è che respinge gli inviti a fare un passo indietro, determinato più che mai ad andare avanti. Ovviamente in coppia con Bossi, il ministro delle Riforme non fatte, inventore di quella Padania che secondo il presidente Napolitano non esiste. Non esiste? "Io esisto e sono padano" ha ribattuto orgogliosamente il ministro Calderoli. Il quale da bergamasco di Berghem dimentica che se vuole farsi capire dai padani Cota e Zaia, piemontese il primo, veneto il secondo, deve parlare in italiano. Il quotidiano "La Padania", voce del Nord, non è scritto nella lingua di padre Dante e del meneghino Manzoni? L'italiano esiste perché esiste l'Italia. Lo stesso si può dire del francese, del tedesco, dell'inglese, dell'arabo e di tutte le altre lingue. Se il padano non esiste è perché non esiste la Padania. A meno che non si voglia intendere per lingua padana le pernacchie e i gesti osceni di Umberto Bossi.

di: Pipino
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