» Libri - 09/10/11
STORIA DI UNA GRAZIA INATTESA
"La ragazza che guardava il cielo" di Alberto Reggiori
Storia vera di Zamu e della sua Africa, la seconda fatica letteraria del medico varesino Alberto Reggiori ("La ragazza che guardava il cielo", Rizzoli). Giovane donna malata di Aids, un passato di violenze, abbandoni, angoscia e tanto coraggio, Zamu ha nel cuore una domanda insistente sul perché delle cose e della sua tormentata esistenza: che le si rivela, dopo tanto cercare, e le si offre in dono misteriosamente nell' incontro con un gruppo di donne malate come lei, eppure capaci di gioia e di speranza.
Reggiori, che l'ha conosciuta e curata personalmente, ne dipana il percorso con semplicità e freschezza, per affermare che il cambiamento del cuore è sempre possibile, anche nella più drammatica delle situazioni. La giovane mamma ugandese, finalmente curata e abbracciata, si lascia coinvolgere dalla vita di queste donne, dalla loro amicizia, dalla loro fede; e con il nome cristiano di Veronica, dopo il battesimo, apre la sua casa a decine di bimbi senza famiglia ed è oggi responsabile del Meeting Point di Hoima, dove era stata accolta la sua disperazione,.
Ma la vicenda di questa donna inquieta e assetata " che sconvolge, incanta e commuove" - scrive Antonio Socci nella prefazione - è la chiave per entrare nella storia di un'Uganda tormentata dal colonialismo prima, dalla dittatura e dalla guerra civile poi, fino a un oggi che vede le migliori forze del paese unite nella lotta alla malattia del secolo, ormai endemica, con le armi dell'educazione e della responsabilizzazione. "La storia di Zamu dice che attraverso un sentiero doloroso si può arrivare alla bellezza della vita" spiega l'autore "ma attraverso questa vicenda vorrei risvegliare l'attenzione su ciò che accade in Africa, dove milioni di persone, soprattutto bambini, muoiono ancora di Aids, nell'indifferenza di un mondo che pensa a tutt'altro".
In Uganda il male, ancora sconosciuto, si affaccia nei primi anni'80, per esplodere nei decenni seguenti. E, a sorpresa, proprio in questa nazione che ha scelto il metodo dell'ABC per combatterlo (in ordine di importanza: Astinenza, fedeltà coniugale - Be faithful - e Condom), l'infezione segue un percorso imprevedibile e non scontato, confermato dai dati statistici attuali sulla sua via via decrescente diffusione. Ma per chi è già malato sono vitali i farmaci di recente scoperta: eppure - è il grido accorato dell'autore - la crisi mondiale, nel silenzio assordante dei media, sta affossando questa speranza. Basta guardarci allo specchio: in questo italico autunno ostinatamente assolato, ostaggio di incertezze e pesanti interrogativi, è così facile chiudere gli occhi e il cuore a ciò che accade oltre. Il dramma dell'Africa per esempio. Dove i progetti di cura si interrompono da un giorno all'altro, perché troppo costosi e impegnativi: tanto, in Occidente, chi si preoccupa più di un virus che da condanna a morte è stato declassato a malattia cronica? E dove per grazie di Dio - è un'altra ricchezza che ci perdiamo - fioriscono misteriosamente dalla tragedia speranze e amicizie eroiche.


di: Annalisa Motta
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