» Incontri - 30/10/11
"CERCAMI: CI SONO"
Chi raccoglie il grido dei malati di Alzheimer
Come in un labirinto, i malati di Alzheimer si perdono, non sanno più dov'è l'uscita, non sanno neanche se c'è, un'uscita. Aspettano che il loro grido inespresso venga raccolto: "Cercami !". Ci vuole qualcuno che accetti la sfida di perdersi nel loro labirinto, per ritrovarli ed accompagnarli in questo percorso che sembra portarli inesorabilmente indietro nel tempo.
Qualche mese fa, alle riunioni del comitato varesino della Associazione "Scienza e Vita", ho conosciuto una persona che della risposta al grido inespresso di questi pazienti ha fatto il centro della sua professione e sono stato molto colpito dalla modalità con cui svolge la sua attività assistenziale al servizio dei malati di Alzheimer.
Il suo nome è Roberto Benotti, responsabile del Centro Diurno Integrato della Fondazione Molina di Varese: nato a Buenos Aires nel 1957 e poi trasferitosi a Roma, Roberto ha iniziato subito dopo il diploma di maturità ad impegnarsi nel campo socio-sanitario e dal 1996 presta la sua opera alla Fondazione Molina di Varese. Nel 2004 si è laureato in Scienza della comunicazione presso l'Università dell'Insubria.
Di Roberto mi ha colpito la genialità educativa applicata alla cura di persone, i malati di Alzheimer, che ad uno sguardo superficiale sembrerebbero non offrire nessun appiglio per un tale rapporto. Da lui ho imparato che per entrare in rapporto con loro occorre abbandonare il vano tentativo di riportarli al nostro livello e occorre invece mettersi al loro, di livello, entrare in quel labirinto e scoprire quelle risorse profonde che il cuore ancora custodisce, scoprire per così dire il "genio della demenza". Per esempio la loro creatività artistica, la possibilità per loro di esprimersi attraverso la pittura.
Così con gli amici di Scienza e Vita di Varese abbiamo deciso di proporre a tutti, in concomitanza con il Convegno "Scienza e Cura della Vita", che si terrà presso l'Aula Magna dell'Università dell'Insubria sabato 5 novembre, una mostra realizzata da Roberto Benotti e da Antonella Tavaglione, che raccoglie i dipinti dei pazienti del Centro Diurno e del Nucleo Alzheimer della Fondazione Molina onlus e che si potrà visitare presso la Parrocchia della Brunella dal 5 al 12 novembre.
I pannelli bianchi di polistirolo diventano la loro voce e si trasformano in pennellate di forme e di immagini cariche di luce, colori e ricordi antichi; dal profondo della loro coscienza scaturisce vivido quello che sembrava perso: "Ci sono".
Cercami... ci sono.


di: Guido Bonoldi
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