» SPORT - 30/10/11
SUGLI IPPODROMI INGLESI STOP ALLE FRUSTE
Un esempio che dovrebbe essere seguito anche da noi
La cosa è buona e giusta. Se poi si considera che viene dalla grande Albione, universalmente riconosciuta madre dell'ippica, appare addirittura buonissima e giustissima pur rimanendo, in fatto di maternità, un po' snaturata con quell'aborto che è solita trascinarsi dietro mettendo nei suoi programmi quel Grand Nationale di Liverpool autentica macelleria equina ad ostacoli. Ne abbiamo già parlato.
La bontà della cosa sta in quella norma in forza della quale proprio i giudici dell'ippica inglese hanno fissato severe sanzioni per quei fantini che, negli ultimi duecento metri (quelli decisivi solitamente e dai duelli più serrati) di una corsa, infliggano più di cinque frustate al cavallo che stanno montando. Provvedimento a dir poco lodevole e che dovrebbe essere imitato su tutti gli ippodromi se del caso con ulteriori restrizioni nel numero di frustate consentite.
Peraltro i fantini inglesi - per via di una decisamente pessima abitudine - non sono stati troppo favorevoli al riguardo arrivando ad umoristiche affermazioni tra le quali l'oscar può senz'altro spettare a quella che così ha precisamente sentenziato "noi i cavalli non li frustiamo per far loro del male ma per sollecitarli". Pensate, dunque, con quante cose si potrebbero sollecitare i cavalli: speroni, aculei sulla frusta (è capitato) e via di questo passo sbizzarrendosi con più o meno fantasia.
Per pura combinazione accade, però, che questa modalità di "sollecito", al cavallo provochi una sensazione per nulla piacevole per essere (strano che chi ha pronunciato la frase... non vi abbia pensato) assai dolorosa. Atta a sollecitare magari ma certamente a fare male.
Si sarebbe dovuto rispondere a quel fantino che a qualunque appartenente alla categoria che dovesse apparire mediocre nello spingere a braccia il cavallo dovrebbe essere affiancato un collega incaricato di riempire di legnate sulla schiena il fantino non sufficientemente efficace.
A parte il fatto che anche il concetto di "sollecitare" deve considerarsi del tutto relativo rispetto alla generosità del puro sangue che, in corsa senza bisogno di stimoli, dà di propria iniziativa tutto quello che può dare al punto - in frequenti occasioni - di continuare a correre pur essendosi infortunato durante la gara rientrando, poi, zoppicante. Può costituire l'eccezione il cavallo pigro che, però, al primo o al massimo al secondo richiamo già capisce la necessità di mettersi in riga ed impegnarsi.
Del resto i grandi fantini (Gubellini, Camici, Di Nardo e, per venire ai tempi nostri, Mirko Demuro solo per citarne alcuni) hanno sempre fatto uso scarsissimo della frusta perché "sentono" il cavallo con immediata percezione di quello che può dare ancora o, al contrario, se è al limite delle sue possibilità.
Non così il pur grande Frankie Dettori che per via di un vizietto di famiglia (anche il padre Gianfranco non scherzava) ha sempre, sulle piste inglesi, in particolare, letteralmente imperversato infliggendo ai cavalli montati botte da orbi e pescandosi anche le dovute sanzioni (in un'occasione inflisse venticinque frustate al cavallo) forse fin troppo limitate. Gran vincitore, si intende. Anche se non poco favorito dal montare quasi sempre i cavalli migliori in pista. Proprio lui, dopo un non lontano appiedamento tornò in pista, a squalifica terminata, vincendo un Gran Premio senza neppure toccare il cavallo e rientrando al peso con un ghigno un po' beffardo quasi a voler dire al mondo presente di essere capace di vincere anche senza usare la frusta. Il che importa la conferma della sostanziale inutilità della stessa.
Lo disse, del resto chiaramente, anche un ottimo fantino come Ferdinando Jovine in un'intervista rilasciata, tempo addietro, alla Gazzetta dello Sport "La frusta - sentenziò - fa solo male al cavallo".
Benissimo, dunque, i giudici inglesi. Si attendono imitazioni. Anche consistenti.


di: Ettore Pagani
..................................................................................................................................
Condividi | |