» CaraVarese - 06/11/11
UN PALASPORT CHIAMATO MEDJUGORIE
La Madonna dell'Erzegovina e la fede dei varesini
La giovane di Palestina che mise al mondo il rivoluzionario più seguito negli ultimi duemila anni ha un grande popolo di fedelissimi nella nostra cara Varese. Non è un caso che siano dedicati a lei un santuario e un intero borgo, Santa Maria del Monte, che sia amatissima compatrona della città e a ogni settembre la basilica apra le sue porte per una settimana di cerimonie in onore dell'Addolorata.
Ai suoi piedi, in preghiera, nell'arco dell'anno e dopo le messe, sempre nella basilica si raccolgono moltitudini di fedeli, parecchi dei quali hanno voluto farle visita nei luoghi delle apparizioni più note. A Varese c'è una profonda e vissuta cultura della Madonna e da quando nel 1981 si sono iniziate le apparizioni in un paesino dell' Erzegovina da parte dei fedeli varesini non è mancata l'immediata, prudente attenzione a quanto accadeva e accade ancora oggi.
In trent'anni Medjugorie è stata meta di pellegrinaggi, vede approdi alla preghiera di gente che ne era lontana, vede vere e proprie conversioni, tutte nel quieto silenzio di una pace dell'anima che attrae i cristiani.
Senza intralciare altri percorsi fede, con una presenza solo costruttiva e nel solco dell'obbedienza, i varesini che hanno voluto seguire l'esperienza di Medjugorie l'anno scorso si sono incontrati per una giornata di preghiera e meditazione. Si sono ritrovati al palasport di Masnago in cinquemila: per dodici ore la struttura che accoglie il popolo, giovane e urlante,dello sport è parsa una cattedrale. Dove i toni non sono mai alti.
Dal punto di vista religioso una giornata fatta di senso della misura, di intensità spirituale che ha colpito i curiosi che avevano fatto una capatina.
Quest'anno, tra due domeniche, il 20 novembre, l'incontro si ripeterà, ci saranno importanti testimoni, laici e religiosi, e una delle veggenti, Marja.
Del fenomeno di Medjugorie mi hanno colpito tre situazioni. All'inizio degli Anni 90 nelle apparizioni la Madonna ripetutamente chiedeva che si pregasse per la pace: francamente ritenevo impossibile una guerra, ma a sorpresa le genti della ex Jugoslavia l'hanno avuta, feroce e lunga, pochi mesi dopo e a casa loro.
I notissimi protagonisti di apparizioni storiche sono finiti tutti in convento, in qualche modo "blindati": i sei veggenti di Medjugorie erano ragazzi nel 1981, oggi hanno famiglia, girano il mondo per dare testimonianza, sempre credibili, coerenti, semplici come trent'anni fa.
Infine non c'è stato scienziato in grado di spiegare il fenomeno delle apparizioni e di incrinarne l'attendibilità.
Si ha il diritto di non credere, io ho affrontato il problema cominciando con un profondo rispetto. E l' anno scorso ho passato alcune ore al palasport.


di: Pierfausto Vedani
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