» ATTUALITA' - 27/11/11
IL CORAGGIO DELL'UTOPIA
Una promozione dell'uomo: privilegiare il principio della sostenibilità dello sviluppo
Di fronte ai tanti mali che affliggono la nostra società, pur non allontanandoci mai da una visione realistica dei problemi, bisogna che ritroviamo al contempo il coraggio dell'utopia: per quanto riguarda noi cattolici significa rifuggire dall'idolatria del mercato (non esiste allo stato puro), che comporta una deregolamentazione generalizzata, da un impiego delle risorse finanziarie, che è di norma meramente speculativo, da una visione economica che prescindendo dall'etica si sottrae alla logica di un funzionamento corretto. Va privilegiato il principio della sostenibilità dello sviluppo; la visione globale dell'uomo deve comportare la promozione di tutti gli uomini e di tutto l'uomo, rispettando sempre il valore incondizionato della persona umana e dando un senso alla sua crescita.
Assistiamo invece ai fenomeni dell'individualismo disgregatore, del consumismo che è fonte di alienazione, di un diffuso appiattimento culturale, al trionfo del relativismo tra i due versanti dello scetticismo e del fanatismo (egoismo di fondo, volontà di potenza), mentre l'amore reciproco non si stabilisce certo sul sincretismo e sull'eclettismo.
Il mondo che auspichiamo deve favorire il bene comune, che non è la somma dei beni individuali, incoraggiare una partecipazione sempre maggiore alla res publica e tutelare e garantire sempre e comunque la dignità del lavoro (assicurarlo è esigenza primaria). Principio di gratuità e logica del dono (Benedetto XVI , Enciclica Caritas in veritate, cap. III), centralità della carità devono ispirare la nostra azione e la sobrietà contraddistinguere il nostro costume. L'orientamento culturale sia personalista e comunitario, mentre si persegue un approfondimento critico e valoriale della categoria della relazione.
Sullo sfondo il richiamo al diritto naturale, che precede la volontà del popolo e nel rispetto dell'autonomia delle realtà temporali l'ancorarsi sempre al principio di coscienza, di responsabilità. Così i cattolici, recuperandosi dalla diaspora, in qualunque settore militino, possono dimostrarsi una valida forza sociale capace di visione e di rete nella civiltà del dialogo, della mediazione.


di: Livio Ghiringhelli
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