» Lettere - 11/12/11
L'AUTO EUTANASIA
Sono indignato e sconvolto dalla notizia che una persona di una certa notorietà ha scelto di porre fine alla sua vita andando in una Clinica Svizzera e pagando per essere ucciso. Scelta tremenda e sconvolgente. Mi sento offeso nella mia dignità di Uomo, e mi vengono spontanee alcune considerazioni.
Costui, che è stato ai vertici dell'estremismo rosso e di sinistra, aveva propalato con tutti mezzi possibili e disponibili quella ideologia che lo saturava che lo ha poi portato a una scelta così tremenda contro se stesso: il meditato e ragionato rifiuto della vita, pagando perchè gli venisse tolta "dolcemente".
Mi ritengo un Cristiano Laico, uno qualsiasi senza particolari "numeri", e penso:
Un uomo qualunque disperato, depresso quanto si vuole fino ad andare fuori di testa, al culmine dello sconforto, come atto estremo sceglierebbe di buttarsi da un balcone, buttarsi nel lago o nel mare, o sotto al treno, per una insana decisione del momento, o con un colpo d'arma da fuoco che però richiede già una meditata preparazione del tragico evento.
Le cronache ne hanno già riportati molti, di questi fatti. Per porre fine alla sua vita, invece, questo signore ha scelto la strada della Clinica pagata per fargli quel "favore"; metodo, quindi, da ricchi capitalisti, da lui tanto aborriti e combattuti. La vita è il più grande dono che abbiamo avuto, il più prezioso; comunque la si pensi, e solo la grande superbia umana può indurre a ignorare Chi ce l'ha data, da dove viene. Non è una nostra "cosa".
Il primo istinto animale e umano è proprio la conservazione della propria vita, e rifiutarla è l'atto peggiore che una mente umana possa elaborare proprio danno. Per arrivarci bisogna che un "qualcosa" annienti questo primordiale e più importante degli istinti. Il "qualcosa" può essere una vita passata a elaborare e divulgare con accanimento una così detestabile ideologia, che giudico dai risultati ai quali porta. Io giudico i fatti, non le persone. Ma è questa la libertà? mi chiedo.
Ogni morte merita d'essere vissuta nella pietà

Antonio Golzi


di:
..................................................................................................................................
Condividi | |